19 gennaio 2014 – Il solare cerca vie più pulite e competitive – Il Sole24Ore

Gli impianti a concentrazione cresceranno, dicono gli analisti. Con Stem, Magaldi usa sabbia di fiume che fonde a temperature più alte e non inquina.

Il primo fu Archimede. Nell'assedio di Siracusa, il capostipite degli inventori tenne in scacco la flotta dei romani, appiccando il fuoco alle loro navi attraverso l'uso di concentratori solari ottenuti da scudi in bronzo levigati. Oggi, la potenza del sole si utilizza a fini più pacifici, ma il principio rimane lo stesso. Il punto è elevare il più possibile l'efficienza di conversione, per trarre dal sole il massimo beneficio in termini energetici. La corsa è aperta e in Italia ci sono diversi concorrenti ben piazzati, a partire da Archimede Solar Energy del gruppo umbro Angelantoni. Ora entra in gara anche Mario Magaldi, dell'omonimo gruppo salernitano, con una tecnologia che potrebbe sparigliare le carte. Il boom del solare a concentrazione, previsto nei prossimi anni, fa ben sperare per tutte le innovazioni valide.

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