22 settembre 2014 – Non solo gli inglesi fuggono_IndustriaEnergia

È apparsa sui giornali la scorsa settimana l’intervista di un’imprenditrice inglese che, dopo sei anni di attesa, per lungaggini burocratiche ha deciso di abbandonare il progetto di un resort di lusso in Puglia. Investimento previsto: 70 milioni di euro. Alla notizia anche il Governo si è mosso, il Ministro Guidi ha chiamato l’imprenditrice di oltre Manica e vedremo come va a finire.

È possibile tutto questo? E soprattutto, è possibile in un momento in cui la fame di lavoro è altissima e in cui gli investimenti scarseggiano?

E ci sarebbero le opportunità, nel rispetto dell’ambiente e dei territori ove gli impianti solare termodinamici potrebbero sorgere. Pochi impianti come prevede la legge, ma necessari per far acquisire alle aziende italiane un know-how sufficiente a presentarsi all’estero per concorrere a realizzare impianti più grandi e in grado di contribuire in un futuro prossimo in maniera molto positiva alla bilancia dei pagamenti del Paese.

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