22 maggio 2014 – Termosolare, la nostra verità (di Giovanni Fragasso, Teknosolar Italia)

In merito all'articolo apparso sulla Gazzetta Nord Barese, sull'impianto solare termodinamico di Banzi riteniamo opportuno chiarire alcuni punti.

Una prima imprecisione riguarda la presunta incompatibilità con il protocollo Anest Legambiente sottoscritto il 7 maggio al SolarExpo a Milano. Premettendo che Teknosolar è componente del consiglio direttivo di Anest, e che in tale veste ha partecipato all'elaborazione del Protocollo e l'ha approvato nella sua interezza, il progetto di Banzi risponde proprio alle specifiche di tale accordo, infatti: la ricerca preliminare sul sito d'impianto ha evidenziato che in Basilicata non esistono aree industriali dismesse aventi superfici neanche approssimativamente compatibili con quelle necessarie per l'impianto. Sono state esaminate tutte le superfici pianeggianti esenti da vincoli e di ampiezza compatibile, e l'unica soluzione possibile si è rivelata quella della piana di Banzi. Nell'area scelta per l'impianto non sono praticate coltivazioni di pregio così come definite dal protocollo, ma solo colture estensive cerealicole e colture di pomodoro da industria, notoriamente poco redditizia. Quest'ultima risulta inoltre negativamente "condizionata" nelle operazioni di raccolta e nella logistica e trasformazione del prodotto. Il perimetro dell'impianto dista oltre 500 mt da insediamenti abitativi, non è interessato da vincoli archeologici o paesaggistici, non interferisce con le fasce di rispetto paesaggistico di corsi d'acqua tutelati. L'impermeabilizzazione con cemento e asfalto è pari a 3% circa delle superfici totali Tutti gli spazi intercorrenti tra le file di specchi saranno piantumati a leguminose e graminacee idonee alpascolo di greggi di ovini. Il consumo d'acqua sarà contenuto al massimo perché è previsto un sistema di raffreddamento delle apparecchiature a secco. Il prelievo di acqua sarà pari a meno di un quarto di quello previsto per l'irrigazione delle superfici interessate e l'80% dell'acqua prelevata sarà restituito con qualità perfettamente idonea all'uso irriguo. Tutti i cavidotti elettrici per i collegamenti interni e per il collegamento esterno saranno interrati. Tra gli interventi di riqualificazione ambientale è di rilievo la creazione di una zona boscata con circa 20.000 piante di essenze autoctone nell'area circostante l'impianto ricoprendo una superficie maggiore di quella impermeabilizzata con strade asfaltate o cemento. Sono inoltre previsti interventi di supporto economico, tecnico e commerciale a favore degli agricoltori titolari di diritti nell'area.

Oltre alla rispondenza con il protocollo Anest/Legambiente, il progetto di Teknosolar presenta ulteriori significativi vantaggi per il territorio: le ricadute occupazionali in ambito regionale durante il biennio di costruzione dell'impianto ammonteranno
in circa 500 unità. Le imprese lucane acquisiranno in questo modo le qualifiche necessarie per partecipare alla realizzazione d'impianti similari all'estero. Durante la vita dell'impianto (più di 25 anni) saranno occupati per le attività di conduzione e manutenzione ordinaria circa 50 addetti selezionati tra i residenti dei comuni vicini e reclutati fin dall'avvio della realizzazione dell'impianto a fini formativi. Saranno inoltre occupate circa 30 unità d'imprese locali per gli interventi di manutenzione straordinaria. Per quanto riguarda la sicurezza dell'impianto, il progetto è stato esaminato, modificato e validato dal Ctr previsto dalla Legge Seveso III, autorevolmente coordinato dal Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco che è uno dei massimi esperti del Corpo a livello nazionale in materia di analisi del rischio. Il progetto finale rappresenta il massimo a livello globale per sicurezza.

Contraddiciamo il presunto "rifiuto di ogni offerta" da parte degli agricoltori aventi diritti nell'area d'impianto in risposta alle nostre comunicazioni. Non ci è pervenuto alcun rifiuto, e, per contro, ci sono pervenute manifestazioni d'interesse e richieste di chiarimenti e approfondimenti da parte di numerosi agricoltori aventi diritto.

Giovanni Fragasso, Amministratore Unico di Teknosolar Italia 2

Riferimento all'articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno -Nord Barese il 19 maggio 2014 - Agricoltori contro il termodinamico, di Cosimo Forina - pdf